.

B.V. Addolorata

 


targa in terracotta ingobbiata con policromia sotto vetrina
manifattura imolese
sec. XVIII

Collezione Luciano Ghedini, Bologna

 

La rappresentazione della Vergine Maria in atteggiamento afflitto,
con il cuore esposto sul petto, da cui si irradiano sette spade,
propone alla contemplazione dei devoti, per ogni spada,
un dolore sofferto dalla Vergine nel suo cammino terreno
I Servi di Maria raccolgono questa tradizione molto antica,
intrisa di interpretazioni e varianti popolari, e la ripropongono.
Gli eventi contemplati avrebbero questo ordine:
1) nascita di Cristo nella povertà;
2) profezia di Simeone;
3) la persecuzione di Erode;
4) il disconoscimento della testimonianza di Gesù da parte dei concittadini;
5) l' arresto di Gesù abbandonato dai discepoli;
6) la crocifissione;
7) la condivisione di Maria alla sofferenze della Chiesa nascente.



Targa in terracotta ingobbiata con policromia sotto vetrina,
manifattura imolese,
seconda metà sec. XVIII.

Collezione Luciano Ghedini, Bologna.


Targa in terracotta ingobbiata con policromia sotto vetrina,
manifattura imolese,
"1827"

Collezione privata

In tutte le Chiese curate dai Servi di Maria dell'Emilia - Romagna
si trovano immagini della "Addolorata";
spesso sono belle statue a tuttotondo,
opera delle botteghe bolognesi degli Scandellari e dei Piò,
o di quella faentina dei Ballanti - Graziani.
Le stamperie degli incisori locali si sono poi occupate della riproduzione
e alla diffusione delle immagini a stampa.
Dalle stampe, infine, hanno attinto i plasticatori delle targhe ceramiche.
A volte il modello plastico che essi realizzano è molto ingenuo ed elementare,
altre volte ripete con competenza professionale le belle forme dei prototipi a tuttotondo.
Si può quindi ipotizzare che non manchino casi di modelli dovuti
alla collaborazione diretta dei maestri scultori.
Al solito libera e fantasiosa l'elaborazione pittorica,
che tuttavia rispetta quasi sempre i colori scuri del lutto,
attribuiti per tradizione alle vesti della Vergine Addolorata.

Targa in maiolica policroma
Manifattura Ginori di Doccia
ca. 1830
tabernacolo devozionale,
Appennino Tosco-Romagnolo
foto M.C.,1980.

 


targa im maiolica policroma,
Faenza, manifattura Ferniani, "Pittore della Madonna del Lago",
prima metà sec. XIX.

Collezione privata.

Nel caso dell' immagine della Vergine
trafitta da un'unica spada
sicuramente il riferimento più pregnante
è quello alla "profezia di Simeone",
dalle cui parole discende in tutti i casi
il simbolo della spada:
"Egli è qui per la rovina e
la risurrezione di molti in Israele,
segno di contraddizione perché
siano svelati i pensieri di molti cuori.
E anche a te una spada trafiggerà l'anima"
(Lc. 2,34 - 35).

 

 

dal 1874 COOPERATIVA CERAMICA D'IMOLA
produzione attuale di targhe devozionali