Auxilium
Cristianorum
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B.V. di Brasa
di Castel D'Ajano
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"...Come era la
primitiva immagine di Brasa?
Ce la descrive il Bononcini che ancora
la poté vedere in Casa Mazza nel 1881:
era una ceramica della Madonna, di tipo
commerciale
e della quale ancora oggi possediamo esemplari di
varie dimensioni,
sia antichi che recenti, in Santuari, Chiese,
pilastrini e famiglie.
Tali sono, per esempio, le immagini dei Santuari
del Monticino di Brisighella,
della Salute di Solarolo, del Soccorso di
Bagnara,
della Consolazione di Massalombarda,
tanto per citarne alcuni.
Nel Santuario, distrutto nel bombardamento del
1944,
l'immagine primitiva era stata sostituita da una
copia,
pure in terracotta assai più grande:
un ovale di centimetri 70 per 60 circa.
Questa seconda immagine fu sgretolata fra le
macerie del Santuario.
L'attuale, pregevole opera del Prof. Bortolotti
di Bologna
è stata fatta in sostituzione di una prima
immagine
che subito dopo la guerra si ebbe cura di fare,
ma che risultò troppo pesante e difficile ad
essere trasportata.
Lo scultore Vincenzi ha eseguito recentemente,
per munifico interessamento della Dir. Dina
Poggi,
una copia in bronzo dell'antica immagine,
incastonandola nella cornice originale rinvenuta
sotto le macerie
è di buona fattura e riproduce con sufficiente
fedeltà
quella venerata nell'antico Santuario.
Attualmente è esposta nella chiesa Parrocchiale"
.
Don
Ceresa Salesiano |
Immagine di Madonna,
rappresentata a mezza figura,
con il Bambino, ignudo,
posto in piedi sul lato destro.
La Vergine tiene gli occhi abbassati
in una espressione pensosa,
con la mano destra sembra scherzare
con i piedi del Bambino,
mente con la sinistra
Lo sostiene e Lo abbraccia docemente.
Il Bambino, che guarda gioioso
verso l'osservatore,
abbraccia il collo della Madre
e con la mano sinistra
tiene i cordoni del manto di Lei.
Per
questa tipologia iconografica puoi confrontare:
Immagini
Mariane derivate da Benedetto da Maiano |
da : PIETRO CERESA, L'antico Santuario
e la sua origine, L'immagine della Madonna di
Brasa,
in "Bollettino Parrocchiale di S. Maria
Assunta di Castel d'Aiano",
numero unico sul Santuario di Brasa Beata Vergine
Maria Aiuto dei Cristiani,
in occasione delle Celebrazioni commemorative di
chiusura
della prima decennale della ricostruzione, 1972 (?)
"...Pasquale
Bononcini, capo del Comitato Parrocchiale di S.
Giacomo di Ranocchio
dell'Opera dei Congressi Cattolici, nei 1882
editava l'unica monografia,
veramente tale, del nostro Santuario. A pagina 17
dì quell'opera egli raccoglie
e tramanda le antiche tradizioni relative al
Santuario.
Trascriviamo la deposizione di Angelo Mazza della
famiglia
dei proprietari della località Brasa:
«Ho sempre inteso dire dal defunto mio padre (Giuseppe
Mazza),
che in tempi remoti alcuni ragazzetti guardiani
di pecore,
trovandosi a pascolare nel castagneto di Brasa,
press'a poco dove oggi esiste il Santuario,
si accorsero di una immagine della Madonna,
appesa ad una zocca o vecchio albero di castagno,
mai veduta per l'addietro.
Corsero ad avvisarne il proavolo Mazza
proprietario del fondo.
Questi andò a levarla recandolasi in casa;
ma al mattino seguente era scomparsa
rivedendola i pastorelli sull'albero di prima.
Riferita la cosa al Curato o Rettore che fosse,
della Parrocchia di Castel d'Ajano,
ne ebbe rimprovero di soverchia credulità;
tuttavia recatesi in giornata in casa dei Mazza
fece chiudere l'Immagine in una cassa a chiave
che conservò presso di sé, come per
disingannarlo
e andossene dicendo vedrete che questa
volta la non vi fuggirà .
Nel seguente giorno i piccoli guardiani
riferirono
aver di nuovo veduta l'immagine sull'albero;
della qual cosa avvisato il M.R. Parroco,
come ebbe verificato personalmente che nella
cassa nulla vi era,
arresosi a credere che la SS.ma Vergine voleva
essere venerata in quel luogo,
esortò il mio antenato a fabbricare ivi alla
medesima un pilastro o piedistallo.
Avendo questi, devoto com'era e sufficientemente
agiato,
fatto edificare un devoto Oratorio e provvedutolo
di campane per radunarvi i fedeli,
ed avendovi il lodato Parroco celebrato, lo
dichiarò pubblico... ».
Questa tradizione raccolta dal diligente
Bononcini
è quanto di più attendibile possiamo sapere
oggi
sull'origine del Santuario di Brasa.
E può benissimo rifarsi a tradizioni dei primi
decenni del 1700.
II Santuario dunque ha avuto origine dal pio
gesto di un cristiano,
che appese ad un albero del castagneto di Brasa
una piccola immagine di Maria:
una ceramica di origine romagnola, forse
faentina;
una delle tante che fino a qualche tempo fa
abbondavano in capitelli o su alberi ai margini
delle strade di pianura e di montagna."
Don
Ceresa Salesiano (1972?) |
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