B.V. di San Luca
di Bologna

 

 


Secondo la tradizione l' Odighitria (Colei che indica la Via) che si venera come "Beata Vergine di San Luca", giunse sul Colle della Guardia di Bologna dal lontano Oriente, portata da un devoto pellegrino.
Il 4 aprile 1302 l' immagine della B. di San Luca discese la prima volta in Bologna; la seconda discesa fu nel 1365 in occasione di un terremoto.
Dal 1433, quando era Vescovo il Beato Nicola Albergati, i "viaggi" della Madonna di San Luca verso la città di Bologna ebbero periodicità annuale. A sua volta la città di Bologna ha esteso i suoi portici fin sul Colle della Guardia perché ognuno, se vuole, possa uscire dalle confuse prospettive delle strade quotidiane, per salire lungo una via faticosa ma sicura, scandita dalle tappe della meditazione dei Misteri del Rosario, fino a Lei.
Non sorprende quindi che da targhe con l' immagine della Madonna di San Luca segnino con la loro presenza le quotidiane "vie della devozione", anche oltre i confini della diocesi bolognese e oltre quelli della regione.

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targa in terracotta ingobbiata con policromia sotto vetrina, Imola, metà sec. XIX. Appennino Tosco Emiliano, foto Maria Cecchetti, 1980
Targa in terracotta ingobbiata con policromia sotto vetrina, Imola, fine sec. XIX, Appennino Bolognese, foto Maria Cecchetti, 1981 Targa in terracotta, inizi sec. XIX. Censimento Gruppo Giovani, Parrocchia di San Pietro in Casale, 1985.
   
foto M.Cecchetti, 1980 foto M.Cecchetti, 1980
foto M.Cecchetti, 1980 Foto M.Cecchetti, 1980
   

 

La produzione bolognese di targhe in terracotta con l' immagine della B.V. di San Luca, che ha inizio fin dal '600, è affiancata anche da una produzione imolese con esemplari con policromia sia a freddo che a fuoco.
Questa grande varietà non ha però ancora avuto una classificazione sicura che possa distinguere con documentazioni certe gli esemplari di fabbriche emiliane da quelle di fabbriche romagnole. Sono bolognesi, probabilmente, alcuni tipi con incorniciature piuttosto elaborate (a tempietto, ad ancona, a specchiera), come bolognesi possono essere targhe in semplice terracotta, dal modellato sapiente, di gusto barocco.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
datata 1645
manifattura bolognese?
cfr. A. S
AVIOLI, 1993, p.29 (bibliografia)

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
metà sec. XVII
manifattura bolognese?
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
metà sec. XVIII
manifattura bolognese?

Vengono attribuite ad area bolognese targhe dalla policromia alquanto scarna, a volte ridotta ai soli colori: ferraccia, ramina e manganese, la cui stesura è particolarmente libera e semplificata.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia e graffito
su ingobbio sotto vetrina
fine sec. XVII
manifattura bolognese?
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
inizi sec. XVIII
manifattura bolognese?

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
sec. XVIII
manifattura bolognese?

La Vergine è rappresentata a mezza figura, con il Bambino benedicente posto sul lato destro; aureole circondano il capo di entrambi. Il Bambino appoggia la tempia sulla guancia della Madre; l' atteggiamento affettuoso è ben lontano dai rigidi canoni bizantini dell' originale e meglio si addice al carattere domestico e quotidiano della sua nuova popolare destinazione. Gli esemplari antichi che si conoscono sono caratterizzati da una policromia molto fresca, stesa con pennellate ampie e variamente diluite. Negli esemplari della fine del secolo XIX la cornice è solitamente in colore bruno, quasi ad imitazione del legno, mentre negli esemplari più antichi prevale una policromia ad effetto marmorizzato.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
prima metà sec. XIX
manifattura imolese.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
prima metà sec. XIX
manifattura imolese.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
prima metà sec. XIX
manifattura imolese.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

Sono sicuramente imolesi targhe che, per il modello plastico e le caratteristiche del decoro, riconosciamo della fabbrica Bucci e in seguito della Cooperativa Ceramica d'Imola

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
1822
manifattura imolese

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
metà sec. XIX
manifattura Bucci, Imola.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
1835
manifattura Bucci, Imola.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

Appennino Emiliano, foto Cecchetti, 1983

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
1889
Cooperativa Ceramica di Imola.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
Cooperativa Ceramica di Imola.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec. XIX
Cooperativa Ceramica di Imola.

 

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
manifattura romagnola (Cotignola?)

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
manifattura romagnola (Cotignola?)

 

Anche i tipi qui sotto presentati vengono di solito attribuiti a scuola bolognese.
In particolare la prima (datata 1870) ha un' incorniciatura che è insolita rispetto ai modelli imolesi, e riservata a questo unico tema iconografico: forse, potrebbe avere avuto il suo prototipo in un' immagine scolpita nel legno, per ornare un carro agricolo. Si tratta, infatti, di una versione particolarmente popolare dell' iconografia della B.V. di S. Luca; il modellato è incerto e le proporzioni delineano figure minute, secondo canoni decisamente più "domestici" rispetto all' originale bizantino. Il cartiglio porta quasi sempre la trascrizione di "Luca" in "Lucca" (con due "c") secondo la dizione dialettale bolognese.

targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
1870
manifattura bolognse
targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
manifattura bolognse
targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
fine sec. XiX
manifattura bolognse .
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.
     
targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
manifattura bolognse.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.
targa a rilievo da stampo
terracotta con policromia su ingobbio sotto vetrina
seconda metà sec XIX
manifattura bolognse
targa a rilievo da stampo
terracotta
fornace Nipoti, Bologna
produzione attuale da antico stanpo
(ceramiche oggi)
targa a rilievo da stampo
terracotta
sec XIX
fornace bolognse
targa a rilievo da stampo
terracotta
sec XIX
fornace bolognse.
Censimento Gruppo Giovani,
Parrocchia S. Pietro in Casale, 1995.
targa a rilievo da stampo
terracotta
sec XIX
fornace bolognse.
 


Madonna di S. Luca,
S. Vincenzo Ferrer, S.Mamante
e Sant'Eurosia (?)
targa a rilievo da stampo
inizi sec. XIX
fornace bolognese.
Censimento Gruppo Giovani,
Parrocchia S. Pietro in Casale, 1995.