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B.V. dell'Istituto Marri di Faenza
Maria Madre della Chiesa


Immagine di Madonna,
rappresentata a mezza figura,
con il Bambino, ignudo,
posto in piedi sul lato destro.
La Vergine tiene gli occhi abbassati
in una espressione pensosa,
con la mano destra sembra scherzare
con i piedi del Bambino,
mente con la sinistra
Lo sostiene e Lo abbraccia docemente.
Il Bambino, che guarda gioioso
verso l'osservatore,
abbraccia il collo della Madre
e con la mano sinistra
tiene i cordoni del manto di Lei.

Per questa tipologia iconografica puoi confrontare:
Immagini Mariane derivate da Benedetto da Maiano

Targa modellata da stampo, in terracotta ingobbiata e graffita,
con policromia a ferraccia e ramina, sotto vetrina.
Manifattura imolese,
datata "1633".

Mattino del 19 dicembre 1987

Nel cortile dell'Istituto Marri,
vicinio al cancello che si apre in via S.Giovanni Bosco,
Suor Rachele Piretti nota un indumento di lana:
è una vecchia maglia che avvolge una ceramica
raffigurante la Madonna col Bambino.
Durante la notte uno sconosciuto l'ha fatta scivolare sotto il cancello.
La comunità religiosa accoglie i due "pellegrini" con affettuoso stupore.
Il pensiero all'ormai prossimo Natale è evidente.
Si avvertono le Autorità Ecclesiastiche e la Pubblica Sicurezza.
La notizia si diffonde.
La "plastica" viene portata all'Istituto G. Ballardini,
consegnata alla prof.ssa Grossi Anna
che l'affida alla studente Marascio Rita perché ne operi un restauro.
La Signorina Rita, ospite presso l'Istituto Marri,
effettua un restauro con competenza e venerazione.
Sua Eccellenza Mons. Francesco Tarcisio Bertozzi,
Vescovo di Faenza e Modigliana,
desidera dare all'immagine il titolo di "Maria Madre della Chiesa"
e decide che sia venerata nel luogo dove è misteriosamente giunta.

(dal pieghevole fatto stampare in occasione della Pasqua
dell'Anno Mariano 1988)