B.V. degli Ospedalieri
o B.V.del Fiume
o B.V. di Cā di Ponte

Madonna
degli Ospedalieri
di Imola

La Madonna detta “ degli Ospedalieri “ č una targa ceramica del ‘600 imolese,
venerata anche come “Madonna del Fiume”
o “Madonna di “Cā del Ponte” (che era l’antico Ospedale di S. Giacomo sulla riva sinistra del fiume Santerno),
giunta attraverso varie traslazioni e passaggi all’attuale Ospedale di Imola.
Gli studiosi di storia locale fanno risalire il culto per questa immagine all’ 8 dicembre 1658
(tuttavia la data della ceramica va pensata come antecedente di almeno due decenni).

La Vergine č rappresentata, a mezza figura,
con il Figlio tra le braccia posto sul lato destro,
ha il capo scoperto e i lunghi capelli le scendono sulle spalle.
Il modello ha origine quattrocentesca e viene attribuito
ad un Anonimo Scultore Lombardo.
Riprodotto da quel secolo in esemplari in terracotta policroma,
cartapesta dorata o semplice scagliola,
esso trovō una felice traduzione in ceramica
per opera di fabbriche imolesi e carpigiane
giā dall’inizio del secolo XVII.

Madonna del Melo
fine sec. XV – inizio sec. XVI,

bassorilievo in scagliola (cm. 35 x 46),
in cassetta lignea di pioppo (cm. 38,5 x 49),
proveniente dal "Convento del Melo", Minerbio (Bo).

Foto Lucia Vanghi, 2002
Questo tipo di immagine, nel ‘600,
veniva realizzata in terracotta ingobbiata
con policromia a “ferraccia e ramina”;
segni graffiti sottolineavano i tratti delle figure,
gli ornati sulle vesti e sulla cornice;
poi il tutto veniva protetto da un lucido strato di vetrina.
Il modello, presente anche nella produzione ceramica
di Carpi,
ha avuto una larghissima diffusione
che si č protratta per i secoli successivi.


Targa a rilievo in terracotta ingobbiata e graffita.
Carpi, inizi sec.XVII
Collezione privata, Correggio
Nella variante della B.V. degli Ospedalieri
č da notare la curiositā
della fascia a motivi modulari alla base delle figure
e la coppia di lanterne pensili ,
che vennnero ripetute anche in targhe successive,,
quasi fossero attributi significativi
per l’identificazione dell’immagine,
secondo la “filosofia” del “vero ritratto”.

Le due lanterne pensili appaiono anche in altre ceramiche
di uguale iconografia,
ma di diversa denominazione devozionale,
presenti nel territorio imolese
.

Targa a rilevo in terracotta ingobbiata
con policromia sotto vetrina.
Imola, metā se. XVIII.
Collezione Luciano Ghedini, Bologna.

.

 

Questo modello di origine rinascimentale ebbe larghissima diffusione
e molte sono le targhe (in stucco, cartapesta, terracotta e altra ceramica)
con questa immagine venerate
nelle Chiese e santuari dell’Emilia Romagna.
Presentiamo un elenco, sicuramente incompleto,
che puō dare un’ idea di questa grande fortuna devozionale:

Beata Vergine del Battiferro (o dell’Olmo), S. Girolamo dell’Arcoveggio, Bologna;
Beata Vergine del Bosco, Alfonsine;
Beata Vergine del Fiume, Castel del Rio;
Beata Vergine del Melo, Minerbio, Bologna;
Beata Vergine dell’Olmo, Budrio
Beata Vergine del Sillaro, Medicina;
Beata Vergine degli Ospedalieri, Imola;
Beata Vergine della Consolazione, Massalombarda;
Beata Vergine della Provvidenza (del Monte della Riva), Misano di Zocca;
Beata Vergine della Provvidenza, Piumazzo;
Beata Vergine della Misericordia (o delle Stuoie) Lugo;
Beata Vergine della Salute degli Infermi (detta “della Coraglia", o “degli Ortolani”), Imola;
Beata Vergine della Valle, Bevilacqua di Crevalcore;
Beata Vergine della Vita
, della Chiesa di S. Agata, Imola;
Beata Vergine della Virginal Maternitā, Bologna;
Beata Vergine delle Grazie di Alfonsine;
Beata Vergine di Malandrone, Bombiana di Gaggio Montano;
Beata Vergine di Pietra Mora (S. Maria Gratiarum de Ulmo), Brisighella;
Salus Infirmorum, Chiesa dei Ronchi di Mezzolara;

 

dal 1874 COOPERATIVA CERAMICA D'IMOLA
produzione attuale di targhe devozionali

B.V. del Fiume
o degli Ospedalieri di Imola