
![]()

![]()

![]()

![]()

![]()
1999
MARCO CECCHELLI, LUIGI SAMOGGIA, Il Sacro Domestico, acquasantiere italiane dal XVI al XIX secolo, introduzione di JADRANKA BENTINI, SIACA Arti Grafiche Cento (Ferrara) 1999, 262 pagine, 173 illustrazioni (fra bn. e col.), di cui molte a piena pagina.
Segretaria di Redazione Cristina Grimaldi Fava.
Il volume , realizzato con lintervento dellAssociazione Imprenditori Centesi per la Cultura, pubblica i risultati di una ricerca che aveva preso lavvio da una mostra sulle acquasantiere domestiche organizzata dalla Conferenza Femminile di San Vincenzo de Paoli di Cento, allestita nel 1985.
Il lavoro è di ampio respiro interdisciplinare e affronta con rigore e chiarezza la grande complessità di significazioni antropologiche, religiose e rituali che scaturiscono dalle acquasantiere domestiche, delineando le connessioni fra tali significazioni e la stessa struttura e decorazioni degli oggetti, tenuto conto anche agli aspetti di ordine storico-artistico e culturale.
I due ampi saggi (M.CECCHELLI, Lacquasantiera domestica: sostanza, rito, gesti, immagini, e L. SAMOGGIA, Lacquasantiera domestica: origine, strutture, significati, sono corredati da un apparato iconografico veramente splendido, da note ricche e puntuali e da un ampia bibliografia. Gli esemplari presentati sono per la gran parte inediti; ricchissimo lo spazio dedicato alle acquasantiere in ceramica.
In copertina: Acquasantiera in maiolica policroma con limmagine dellImmacolata Concezione; Faenza, Manifattura Ferniani, " Pittore del 1740".
![]()
2000
MARIAROSA PALVARINI GOBIO CASALI, Ceramiche darte e devozione popolare in territorio mantovano, Publi Paolini Editore, Mantova, 231 pagine, 165 illustrazioni.
Il volume pubblica i risultati di una lunga e paziente ricerca riguardante statue, targhe devozionali, immagini e bassorilievi, in gran parte inediti, realizzati in pietra, stucco, gesso, legno e, più in particolare, in terracotta graffita e maiolicata, della città e del territorio mantovano.
![]()
2001
La figura di SantAntonio Abate nella tradizione, nellarte
e nella memoria, Stampe Tipoarte, Ozzano
Emilia (Bologna), 65 pagine, ampiamente illustrato.
Il volume ha accompagnato una mostra dedicata alla figura di SanAntonio Abate curata dal Gruppo di Ricerca Storica facente capo allAssessorato alla Cultura del Comune di Calderara di Reno, Provincia di Bologna. Presenta saggi di EUGENIO CAVALLARO (Raccolta di scritti e immagini sulla figura del Santo) e di RINO BATTISTINI (Storia del culto del Santo nel territorio di Calderara di Reno).
Affiancano il volume due dispense: Mito, leggenda e tradizione nella figura di SantAntonio Abate, Raccolta antologica di scritti sulla figura di SantAntonio Abate, e Inventario di Immagini, targhe e statue a soggetto religioso, frutto della ricerca sul territorio, con testi di R. BATTISTINI, G. BURATTI, foto di F. GALLERANI, F. TRENTINI.
![]()
2001.
Le Madonne dei pilastrini della Romagna in ceramica. Catalogo della mostra in occasione della 216° festa in onore della B.V. della Divina Provvidenza di Sasso Morelli, a cura di RINO GADDONI, introduzione, schede storico critiche e bibliografia di MARIA CECCHETTI, Scantype, Imola (Bo), 27 pagine, 48 schede ill.
Il volumetto illustra targhe ceramiche devozionali con soggetti mariani, di produzione attuale, di ceramisti locali e, in gran parte, della Cooperativa Ceramiche dImola, che ripetono tipologie antiche e molto diffuse in area imolese. La pubblicazione è di sicuro interesse sia per gli aspetti devozionali, sia per quelli iconografici. Le schede tracciano una sintetica storia dei modelli originali.
(Per informazioni rivolgersi a Dr. Rino Gaddoni, via Correcchio 41, Sasso Morelli, Imola (Bo), tel. 0542 55062).
![]()
2002
Targhe devozionali nel territorio di Russi, recuperi e restauri (Restauri per Russi/2), a cura di MARIA RITA BENTINI, Grafiche Morandi, Fusignano (Ravenna), 63 pagine, ampiamente illustrato.
Si tratta del secondo Quaderno di restauro promosso dalla "Pro Loco Russi". Hanno portato il loro contributo: MARIA RITA BENTINI, Accanto al restauro. Unindagine sul territorio; VALERIO BRUNETTI, Targhe devozionali a Russi: religiosità e tradizione; RINO CASADIO, Per il recupero, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali del territorio: un diario di lavoro dal 1987 a oggi; ELISABETTA ALPI, Dalla targa delle Beate di Russi al revival fra tardo Ottocento e primi del Novecento; schede di MARIA RITA BENTINI; note tecniche, conservazione e restauro di ANA CECILIA HILAR.
Il volume presenta alcuni esemplari di gran pregio, fra cui in particolare un tondo a bassorilievo in terracotta con Il martirio di SantApollinare, attribuibile ad Antonio Trentanove. Il cuore della ricerca è tuttavia la riscoperta e la narrazione delle vicende della bella targa con la Madonna del Fuoco, le Beate di Russi, Margherita e Gentile, e San Sebastiano, datata 1629. La targa, già allOratorio della Chiesuola ora al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, fu copiata, replicata, dispersa e ritrovata, ponendosi a lungo come un piccolo rebus per chi si metteva sulle sue tracce.
Di grande interesse il contributo di E. ALPI che, grazie all esperienza acquisita dal contatto diretto, manuale, con la ceramica, sa distinguere loriginale dal falso, lantico dalla replica "revival" e, soprattutto, traduce questo suo "quid" di competenza in dati oggettivi, comprensibili e preziosi per tutti.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
attr.Bottega
di Francesco Vicchi di Faenza, prima metà sec.
XVII. |
attr.Bottega
di Francesco Vicchi di Faenza, prima metà sec. XVII. |
Copia
eseguita da Don Vincenzo Tasselli (1989/1936). |
Copia
ottocentesca. |
![]()
