Musei
Comunali di Imola
Collezioni d'armi e
ceramiche della Rocca Sforzesca
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Uffici:
ex Convento di S.Domenico
via Sacchi 4 - 40026, Imola, Bologna
tel. 0542 602609
fax 0542 602608
e-mail: musei@comune.imola.bo.it |
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La collezione di
ceramiche devozionali dei Musei Comunali di Imola
raccoglie esemplari provenienti dal territorio
imolese, quasi tutti acquisiti dal 1920 al 1950.
Anche se composta di
poco più di due decine di targhe si tratta di
una raccolta di grande interesse per la storia
della ceramica devozionale imolese. |

Madonna
con Bambino
(Da Benedetto da Maiano)
terracotta ingobbiata e graffita,
con policromia sotto vetrina
manifattura imolese, secondo decennio sec. XVII.
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Madonna
con Bambino
(da Benedetto da Maiano)
Terracotta ingobbiata, dipinta e invetriata
manifattura imolese, fine sec. XVII.
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Quando, nei primi
decenni del secolo XVII, in tutta la regione,
prese sviluppo la grande produzione di targhe
devozionali in ceramica, qualche bottega imolese
rinfrescò alcuni antichi stampi già utilizzati
da più di un secolo, anche in altre regioni, per
riprodurre rilievi in terracotta e stucco, i cui
originali erano stati ideati da maestri della
scultura rinascimentale (come Benedetto da Maiano)
esattamente per essere replicati a stampo.
Non disponendo -
forse - di plasticatori della terracotta
specializzati in "figura" fu così
possibile rispondere alle richieste della
committenza particolarmente interessata alle
immagini devozionali, quando - a quelle date - il
pericolo della peste suggeriva di porre segnali
di protezione su ogni porta di casa.
A questi antichi
rilievi i ceramisti imolesi aggiunsero di proprio
la rustica freschezza del loro ingobbio graffito.
Sono modelli che ebbero una fortuna grandissima
e, replicati da più botteghe per tutti i secoli
successivi fino ad oggi, testimoniano con le
variazione dei decori i contatti con botteghe di
aree limitrofe. |

Martirio di San
Cassiano
maiolica dipinta
Imola, datata 1784
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San Giovanni
Nepomuceno
maiolica dipinta
Imola; prima metà sec. XVIII
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| Due targhe in
maiolica, una con il martirio di S. Cassiano e l'
altra con S. Giovanni Nepomuceno, appartengono ad
un genere raro e prezioso, attribuibile ad Imola
per i caratteri ceramici, per i soggetti trattati
che hanno perfette corrispondenze con i culti
mariani e santorali del luogo e per la ristretta
area della loro provenienza. Si tratta di lastre
piane con cornice a rilievo, datate o databili
dal primo quarto agli ultimi decenni del secolo
XVIII, la cui freschezza e invenzione pittorica,
pur nelle diverse mani riconoscibili, esprime una
sorprendete autonomia dalla coeva produzione
dominante della manifattura Ferniani di Faenza. |

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Sempre del '700 sono
alcune nuove targhe plasticate, dedicate a culti
locali, spesso ricavate a stampo da rilievi in
altro materiale o da modelli bolognesi. Nella
seconda metà dell '800 appare infine una ricca
produzione a rilievo dovuta a plasticatori locali
che ha dato vita sia a targhe in terracotta con
policromia a freddo, sia a targhe con
rivestimento in ceramica
Posti in innumerevoli
edicole, pilastrini e nicchie le "Madonne"
e i Santi della popolarissima produzione imolese
ottocentesca hanno costellato di vivaci colori
tutto il paesaggio emiliano-romagnolo.
M.
C.
Santa
Maria di Valverde
Terracotta,
con tracce di rivestimento monocromo a freddo.
Seconda metà sec. XVIII.
Manifattura imolese.
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B.V. del
Piratello
Terracotta con policromia a freddo.
Manifattura imolese, Seconda metà sec. XIX |

S. Felice da
Cantalice
Terracotta con policromia a freddo
Giuseppe Tozzi, 1860. |
Catalogo: CARMEN RAVANELLI GUIDOTTI, Musei
Civici di Imola. Le ceramiche, Bologna 1991.
CARLO MOSCHINI,
Di alcune targhe devozionali dalle collezioni
comunali di Imola, in "Ravennatensia",
XVI, 1991, pp.327 - 343, ill. |
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